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mercoledì 9 settembre 2009

Il discorso del Presidente


Vi segnalo il discorso di Obama per salutare gli studenti all'inizio dell'anno scolastico.

Si apprezza l' Uomo che parla agli Uomini del futuro, con serenità, consapevolezza e speranza.

Un buon modo per iniziare l'anno formativo, con le parole di Chi ha vissuto e ha saputo essere oltre che fare.

martedì 28 luglio 2009

Il dialetto non è integrazione!


Pare si voglia una scuola che sappia il dialetto!

Vorrei lasciar perdere i commenti e le polemiche che credo nel web si siano già sussegguiti [anzi ne ho la certezza!] per riflettere sul significato di una tale provocazione.

Mio padre ha frequentato una scuola che non gli parlava italiano, ma che attraverso compagni e insegnanti lo ha costretto a imparare il piemontese, anzi forse il torinese, per usarlo nella sua quotidianità ancora di più del suo originario dialetto guardiese.

Io sono cresciuta vergognandomi un po' se per strada i miei genitori usavano interiezioni dialettali che non fossero quelle della regione che ci ospita. [siamo immigrati, appunto!]
La scuola che ho frequentato io parlava esclusivamente italiano.

I ragazzi del fare della mia quotidianità orgogliosamente mescolano dialetto [di qualsiasi provenienza sia], italiano e slang.

Tra le nuove generazioni di insegnanti pochi usano il dialetto comunemente. E a me piace usare piccoli termini curiosi che sappiano arricchire l'italiano là dove non c'è una corrispondenza dell'italiano in grado di competere.

Vivo contaminata dall'Occitania, dal Patois e dal francese che per i Valdesi ha significato nei secoli Libertà.
Ma immersa in queste contaminazioni non ho mai colto inadeguatezza in nessun insegnante o collega che non conoscesse il dialetto [o il Patois, quasi impossibile da imparare se non si è indigeni].

No! la patente di insegnante non si prende con l'esame del Piemontese. Piuttosto ci sarebbe da scandalizzarsi non si conoscesse la storia della Resistenza [di cui tante pagine sono state scritte proprio in Piemonte], ma quella vivaddio fa parte della Storia dell'Italia intera! E' patrimonio comune, per cui nessuno può vantare il monopolio.

Il valore aggiunto per i ragazzi di una tale novità io non lo vedo!
L'amore per la propria terra, la storia del territorio e la ricchezza della cultura e tradizione locale non si construiscono con insegnanti obbligati a "contaminarsi", questa non è integrazione.
Così come una scuola che obbligava i propri studenti a non parlare italiano per potersi sentire parte del gruppo non integrava [era il singolo con le proprie abilità, attitudini e con la propria fibra che si adeguava ad un mondo che in fondo non lo voleva]

Perchè non proporre piuttosto strade alternative e innovative per cercare nuovi modelli di integrazione?




lunedì 15 giugno 2009

Salta il g8 della Scienza e della tecnologia

Leggo su La Reppubblica:

Era previsto per il 25 a Lesmo dove Berlusconi vuole far sorgere il suo ateneo privato
Fu tolto di colpo a Lucca che aveva già preparato tutto, ora è scomparso dagli annunci

Gelmini, salta il G8 della Scienza
spostato nella villa del premier

Il Ministero precisa: "L'appuntamento non è annullato ma spostato settembre"


I commenti li lascio a voi!